Automobilisti,
non sempre rispettiamo le precedenze, per fretta o distrazione ?
Scopriamo insieme chi passa per prima.
Sempre prudenza sulle strade.
martedì 18 ottobre 2016
La migliore crema per il viso costa meno di 3 euro Uno studio spagnolo ha messo a confronto 17 creme e la migliore è risultata la Q10 Cien della Lidl
Il viso e le mani hanno bisogno di cure. Sono esposti al freddo, al caldo e a tutte le intemperie, con il passare del tempo poi bisogna preoccuparsi anche delle rughe. Indispensabile quindi, per proteggere e curare la pelle, usare tutti i giorni una buona crema idratante.
La scelta non è semplice, il mercato offre tantissimo e spesso e si è attratti da creme costosissime, che promettono miracoli e provocano frustrazione a chi non può permettersele e speranza in risultati strabilianti per chi può spendere.
Ora un recente studio spagnolo ha portato la pace per tutti, dopo aver scoperto che tra le creme idratanti in commercio, la migliore in assoluto costa meno di 3 euro e si può acquistare alla LIDL, famosa catena europea di supermercati di origine tedesca. È possibile quindi accaparrarsi la Q10 Cien per soli 2.99 euro, se non è già esaurita. Dopo la pubblicazione della classifica dell’OCU, pare che le vendite della Q10 Cien abbia subito un’impennata.
Dallo studio dell’OCU (Organizzazione dei Consumatori e degli Utenti spagnola), risulta che la crema Q10 Cien è superiore a quella della Lancôme – che costa 30 volte di più – di ben 14 punti.
Sono state testate ben 17 creme, tra quelle vendute nei discount, nei supermercati e nelle profumerie, e la Q10 Cien ha avuto il punteggio maggiore.
Sono state testate ben 17 creme, tra quelle vendute nei discount, nei supermercati e nelle profumerie, e la Q10 Cien ha avuto il punteggio maggiore.
Finalmente una bella notizia.
Fonte: www.dilei.it
Moto e sicurezza: incentivi per paraschiena
Indossare il paraschiena per chi va in moto è un salvavita.
Non indossarlo aumenta di tre volte il rischio di lesioni gravi in caso di incidente. Il 63,2% dei traumi gravi è attribuibile al mancato uso del paraschiena, eppure solo il 12,8% dei motociclisti lo indossa.
Per questo motivo Ancma (la Confindustria delle due ruote a motore) ha presentato un piano di incentivi per gli utenti delle due ruote.
Garofalo infatti punta a far inserire un emendamento nella prossima legge di bilancio per introdurre un sistema di sgravi fiscali (fino al 50%) per chi acquista paraschiena o airbag da moto.
La misura costerebbe alle casse pubbliche circa 2,5 milioni di euro a fronte di una riduzione dei costi sociali quantificabile in 21 milioni di euro.
Fonte: www.virgilio.it
GF Vip: Asia eliminata, Bettarini e Marini piangono, torna Pamela Prati Asia Nuccetelli è stata eliminata dalla casa del Grande Fratello Vip, mentre Pamela Prati è tornata per chiarire alcune cose
Dopo gli sconvolgimenti della scorsa settimana el’eliminazione di Pamela Prati, torna il Grande Fratello Vip. Questa volta Ilary Blasi ha annunciato il primo finalista del GF Vip: si tratta della ciociara Alessia Macari che, nonostante le numerose nomination da parte dei compagni d’avventura, è amatissima dal pubblico.
Dopo Costantino Vitagliano ad essere eliminata questa volta è Asia Nuccetelli dopo uno scontro al televoto con la madre Antonella Mosetti. La ragazza è costretta ad abbandonare la casafra le lacrime della Mosetti e una volta in studio rivela: “È stata una bellissima esperienza. Io lo sapevo che sarei uscita“. A portare alla sua eliminazione, secondo la ragazza e sua madre, è stato loscontro con Giulia De Lellis, la fidanzata di Andrea Damante.
Fra i momenti ad alta tensione il ritorno di Pamela Prati che, dopo l’espulsione della scorsa settimana, ha deciso di tornare nella casa del Grande Fratello Vip per chiarire alcune questioni con i concorrenti rimasti. La showgirl sarda ha usato parole molto dolci per Bosco, Valeria Marini ed Elenoire Casalegno, mentre è stata durissima la reazione contro Stefano Bettarini a cui ha consigliato di pensare due volte prima di parlare.
Proprio Bettarini, insieme a Valeria Marini, è stato protagonista di alcuni momenti davvero commoventi. L’ex di Simona Ventura ha ricevuto una lettera dal figlio Nik, che gli ha espresso tutto il suo amore, facendolo piangere per l’emozione. Lacrime anche per la Marini, che ha ripercorso il suo passato, gli errori e i momenti bui della sua vita, con un pensiero rivolto soprattutto al padre.
L’emozione però non impedisce a Valeria Marini di scontrarsi ancora una volta con Mariana Rodriguez che ormai è divenuta la sua nemica giurata all’interno della casa del Grande Fratello Vip. Infine Ilary Blasi e Alfonso Signorini hanno annunciato i nominati della settimana. Laura Freddi, Antonella Mosetti e Mariana Rodriguez si scontreranno al televoto la prossima settimana.
Fonte: www.dilei.it
lunedì 17 ottobre 2016
Perché non dovete aiutare i vostri figli a fare i compiti a casa: lo dice la scienza Aiutare i figli a fare i compiti o correggerli è controproducente, lo sostengono i pedagogisti da tempo e adesso lo conferma uno studio americano
Trascorrere le serate a finire, completare, correggere i compiti dei figli è controproducente sotto vari punti di vista. Lo sostengono i pedagogisti da tempo e adesso lo conferma anche uno studio americano, da poco pubblicato, secondo cui l’intervento dei genitori nelle attività scolastiche è nella maggior parte dei casi semplicemente inutile, in altri addirittura dannoso.
Gli studiosi hanno analizzato diversi casi in cui i genitori si inseriscono nel percorso scolastico dei figli (non solo i compiti per casa, ma la scelta del liceo, le attività extra scolastiche, i rapporti con i professori e con gli amici) e i risultati delle loro ricerche confermano che i genitori più interventisti non hanno accresciuto il successo accademico dei figli, anzi in diversi casi lo hanno involontariamente ostacolato.
Sulla rivista pediatrica UPPA , il pedagogista Daniele Novara scrive: “I nostri figli hanno i compiti da fare, e, punto molto importante, li devono fare loro… Se un senso i compiti ce l’hanno è quello di aiutare a consolidare degli apprendimenti, stimolare autodisciplina e responsabilizzazione, e l’intervento continuo dei genitori da questo punto di vista ha molteplici svantaggi”.
L’esperto sottolinea che intervenendo non solo si impedisce ai bimbi innanzitutto di trarre beneficio dagli esercizi, quindi di imparare quello che il programma scolastico propone, ma si limita anche la loro possibilità di mettersi alla prova, di imparare dagli errori, di sviluppare la capacità di impegnarsi, di accettare la fatica.
Se il dubbio di un genitore è che la mole di lavoro sia troppa (anche se non è facile capire quale sia il ‘giusto’) ne deve parlare con l’insegnante, non assolvere i doveri del figlio o esplicitare riserve sui compiti per casa davanti a lui. “È importante accettare la realtà dei compiti e la necessità dell’impegno personale che richiedono. Certo, si fa fatica!”, continua il pedagogista affermando che nella nostra società, tutta immagini e velocità, approcciarsi ai libri, alle richieste di impegno, allo studio, appare difficile ad un ragazzo che è immerso nella cultura del web , del tablet, dello smartphone che dà sempre la risposta giusta alla velocità della luce.
E’ proprio il compito dei genitori “legittimare l’importanza dell’impegno”. Monitorare va bene, aiutare un po’ meno se significa ‘risolvere’ i quesiti: se ci si accorge che il bimbo non capisce qualcosa, lo si deve invitare a rivedere la regola o la lezione, non suggerirgli la risposta esatta. Nemmeno la correzione a fine compiti è particolarmente utile: è la maestra, nel contesto scolastico, che troverà gli errori, li correggerà, e provvederà, se necessario, a rispiegare quello che non è stato compreso. La funzione dei compiti non è solo consolidare l’apprendimento ma anche favorire la capacità di impegnarsi del bambino.
L’aiuto che può dare la mamma è utile se ‘organizzativo’, nel decidere un orario da rispettare, assicurarsi che il bimbo abbia dormito abbastanza, che goda di un ambiente tranquillo, ben illuminato e privo di distrazioni (cellulare, tv e dispositivi vari), nel fargli fare pause rilassanti, nell’invitare qualche volta gli amici a studiare insieme perché anche fare i compiti abbia un risvolto divertente (“Le ultime scoperte neuroscientifiche, in particolare lo studio sui neuroni specchio, hanno messo in evidenza il ruolo fondamentale dell’attivazione reciproca e dell’imitazione nel favorire e stimolare i processi di apprendimento” scrive Novara). E soprattutto senza criticare, correggere ma premiando i successi e gratificando l’impegno.
venerdì 30 settembre 2016
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Appendete la bici al muro! E anche molte altre cose... Lift è un gancio speciale che permette di appendere sulla parete quello che non sappiamo dove mettere, rendendolo arredamento
Sono tante le risposte che si possono dare quando ci si chiede perché appendere la propria bicicletta al muro: perché è una maniera elegante di sistemarla all'interno di uno spazio ristretto, per esempio, o perché mostra una cosa importante di noi stessi e lo fa in maniera artistica e interessante o perché ci regala più spazio per sistemare altre cose di conseguenza – tipo il casco o le chiavi. E infatti sono molte le aziende che hanno prodotto ganci: Lift è uno degli ultimi esemplari, in ordine di arrivo.
Si tratta di un oggetto dal design ingegnoso e flessibile, prodotto da Jerry Chang per IPPINKA, un negozio di design online molto particolare, che afferma – in una maniera che può sembrare strana, quasi contro-intuitiva, per dei venditori – di voler aiutare le persone a consumare meno, a scegliere prodotti che gli permetteranno di non comprare troppo – e lo dice, in realtà, per raccontare la propria volontà di vendere prodotti destinati a durare a lungo.
Con Lift, IPPINKA ha inaugurato la sua prima campagna su Kickstarter, un tentativo di progettare un prodotto da zero. Lo vende per soli 45 dollari (circa 41 euro) e lo descrive come più di un porta bici. In effetti, Lift è un gancio per il muro multifunzionale che permette di trasformare lo spazio inutilizzato della parete in un vero e proprio deposito per ogni tipo di cosa: dalla roba di tutti i giorni – borse, ombrelli, cappelli, tappetini yoga – agli oggetti più pesanti – come la bici, per esempio, o una scala o chissà che altro.
Insomma, col suo design pulito ed elegante, Lift riesce ad integrare lo spazio con il nostro stile di vita: molto interessante, no?
Fonte: www.ecoseven.net
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