lunedì 24 ottobre 2016

Shimano EPDM520L Pedale MTB SPD, 2 pezzi, colore: Nero




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Salute: nuovo farmaco ‘scioglie’ cancro ai polmoni. Addio chemio? E' stato sperimentato con successo a Sydney, in Australia


n un periodo in cui è tornato prepotentemente alla ribalta il dibattito su malattie tumorali e ricorso alla chemioterapia, fa scalpore una notizia proveniente dall’Australia: il Westmead Hospital di Sydney ha infatti portato a termine con successo la sperimentazione di un nuovo farmaco in grado di ‘sciogliere’ letteralmente le cellule malate nel tumore al polmone, uno dei ‘big killers’ nell’ambito delle neoplasie. “Il farmaco Keytruda, già usato per il trattamento del melanoma, permetterà ai pazienti di cancro ai polmoni di vivere più a lungo e meglio, liberi dagli effetti debilitanti della chemioterapia” – ha detto la responsabile della ricerca, l’oncologaRina Hui, nel presentare i risultati delle sperimentazioni cliniche.


LA SPERIMENTAZIONE – Nella sperimentazione, che fa parte di uno studio globale sul cancro ai polmoni e il Keytruda, dopo 12 mesi il farmaco ha fermato la diffusione del cancro ai polmoni in quasi metà dei pazienti, dimostrandosi tre volte più efficace della chemioterapia. Lo studio è stato condotto su pazienti il cui cancro avanzato si era diffuso fuori dei polmoni e che avevano alti livelli di un marker che indica come le cellule cancerose si “travestono” da cellule sane. Il Keytruda ha tolto via il ‘camuffamento’ mettendo in grado il sistema immunitario di cercare e attaccare le cellule maligne, ha spiegato l’oncologa.
“Questo farmaco ha dimostrato che dei pazienti di cancro ai polmoni allo stadio quattro e con un marker specifico, hanno una probabilità del 70 percento di vivere oltre 12 mesi senza bisogno di trattamento di chemioterapia”, ha detto ancora Hui. “Normalmente il paziente è trattato con chemioterapia ma se anche il trattamento risponde, il beneficio non dura, mentre il bello di questo medicinale è che i pazienti che rispondono ne continuano a beneficiare a lungo”.
IMMUNOTERAPIA – Il farmaco antitumorale contiene il principio attivo pembrolizumab, che permette appunto di disciogliere le cellule cancerogene in maniera selettiva, nel solco scientifico di quelle ricerche che tendono a trovare rimedi selettivi alla chemio, utile in molti casi ma inevitabilmente capace di distruggere tutte le cellule e non solo quelle interessate dalla neoplasia. un altro studio in merito, chiamato Keynote-024 e che ha coinvolto 305 pazienti, è stato presentato in sessione plenaria, data la sua rilevanza, al Congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) e contemporaneamente pubblicato sulla rivista The New England Journal Of Medecine. ”Uno studio importante – ha affermato Silvia Novello, professore associato di Oncologia Medica all’Università di Torino – che ha fatto registrare vantaggi enormi per i pazienti che esprimono la proteina PD-L1 sulle cellule tumorali, perché possono evitare le terapie tradizionali e la chemioterapia e accedere a farmaci innovativi con una tollerabilità migliore”.
Non solo: “Sarà infatti possibile in questo modo razionalizzare le risorse, ottenendo risparmi per Servizio sanitario nazionale –conclude Novello – perché potremo trattare con il farmaco giusto i pazienti selezionati in base alla espressione di PD-L1 sulle cellule tumorali e continuare quindi il percorso nella medicina di precisione contro una neoplasia, quella del cancro al polmone, che in Italia nel 2016 registra più di 41mila nuove diagnosi”.
Certo la strada per sconfiggere il grande killer dell’Occidente è probabilmente ancora lunga, ma dopo la terapia immunologica sperimentata con successo a Magonza, in Germania, l’immunoterapia è un altro tassello importante. Forse fondamentale.




Le sirene esistono: trovata una morta sulla spiaggia di Great Yarmuth Paul Jones ha postato su Facebook alcune foto e un video ripreso sulla spiaggia di Great Yarmuth in cui mostra quello che sarebbe il corpo di una sirena in decomposizione


 Un uomo inglese, Paul Jones, ha postato sul suo profilo Facebook alcune foto e un video di quello che è, a suo dire, un ritrovamento incredibile: il corpo di una sirena. Oggi a Great Yarmouth abbiamo trovato quello che sembra proprio essere il corpo di una sirena in decomposizione sulla spiaggia Nelle foto si vedono effettivamente i resti di un un teschio umano e della coda di un pesce.

   

 Vero è che, scorrendo il profilo di tale Jones, si scopre essere un appassionato di horror, zombie e mascheramenti horror. Che ci sia sotto qualche trucchetto?

Fonte: www.supereva.it








Le donne intelligenti sono quelle che bevono di più, lo dice la scienza La scienza si schiera a favore dei bevitori dimostrando come chi beve di più sono le persone più intelligenti


Già da un po’ su internet “gira voce” che le persone che bevono di più siano anche le più intelligenti.



I ricercatori finlandesi restringono il campo di ricerca, affermando che sono le donne che bevono di più, quelle più intelligenti.
Studi scientifici sostengono infatti che l’intelligenza generale si sia evoluta tramite l’adattamento psicologico per risolvere problemi emotivamente più nuovi. Il consumo di alcol è derivazione di uno stato emotivo in evoluzione quindi da qui il possibile collegamento tra l’intelligenza e bere.

La ragione

Le persone più intelligenti hanno nella vita più chances di altri quindi si presuppone anche una vita sociale molto movimentata. Da qui la certezza che la possibilità di ritrovarsi di fronte a un buon bicchiere di vino oppure a un liquore sia sicuramente maggiore.
Più si incontra gente, più si esce, più si fanno aperitivi, più si beve.
Le donne hanno, ovviamente più possibilità degli uomini perché nel sociale sanno muoversi meglio.
I ricercatori della London School of Economics hanno esaminato i dati su migliaia di adulti britannici ed hanno riscontrato una correlazione tra il livello di istruzione e il bere quotidiano. Questo dato è stato ancora più forte quando si è trattato di analizzare il comportamento femminile.
Il 68,4 per cento dei laureati si descrive come bevitore, rispetto al 35,2 per cento degli adulti senza diploma. Questo potrebbe essere attribuito alle abitudini binge-drinking dove i ragazzi imparano a bene nei campus in età adulta.


Le donne più intelligenti bevono di più

In base alle statistiche inglesi le donne che si erano laureate al college, hanno ammesso di bere quasi tutti i giorni, molto più degli uomini laureati della stessa età.
La rivelazione statistica che siano le donne più intelligenti a bere di più, porta a delle valutazioni psicologiche notevoli.
Una donna intelligente ha una vita sociale più intensa ; un maggiore impegno in sfere tradizionalmente maschili della vita porta il sesso femminile ad assumere un atteggiamento più “testosteronico” ;
Una maggiore accettabilità sociale del consumo di alcol e abuso, più esposizione al consumo di alcol durante gli anni formativi ed infine un maggiore desiderio di rinviare il momento della maternità con le sue conseguenti responsabilità del momento di crescita individuale è possibile conseguenza dell’attaccamento di una donna capace di attente valutazioni introspettive, al bicchiere.




Partite IVA: tutte le novità in arrivo nel 2017 Obiettivo semplificazione e riduzione degli adempimenti fiscali e burocratici


Nel Consiglio dei Ministri del 15 ottobre scorso il Governo ha approvato il disegno di Legge di Bilancio per il 2017, nella quale sono contenute diverse novità che riguardano le partite IVA.

L’obiettivo principale è la semplificazione e la riduzione degli adempimenti fiscali e burocratici.
Le modifiche più importanti che si prevede saranno introdotte dalla Legge di Bilancio 2017 per i contribuenti titolari di partita IVA sono le seguenti:
  • abolizione degli studi di settore per i professionisti e per tutti i contribuenti che decidano di avvalersi della fatturazione elettronica: lo strumento statistico dell’Agenzia delle Entrate si ritiene oramai superato e non più attinente alle condizioni economiche del Paese;
  • riconoscimento legislativo dell’abolizione dell’IRAP 2017 per professionisti, studi professionali, imprenditori senza dipendenti o con un solo dipendente che svolge funzioni esecutive;
  • aliquota unica sul reddito di impresa delle società di capitali, di persone, ditte individuali, professionisti e autonomi uguale per tutti i contribuenti (cosidetta flat tax): la stessa dovrebbe essere intorno al 27,5%, e potrebbe portare a diversi livelli di tassazione sul reddito:
    A) il primo livello di tassazione sarebbe appunto l’aliquota del 27,5% applicabile agli utili lasciati in azienda e non distribuiti;
    B) il secondo livello di tassazione sarebbe quello relativo all’IRPEF – ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche, da applicarsi in base a fasce di reddito sugli utili distribuiti;
  • cessazione partite IVA dormienti: nei casi di attività d’impresa non esercitata da almeno 3 anni, il titolare della partita IVA riceverà un avviso di notifica di cessazione dell’attività, tutto questo senza dover pagare alcuna sanzione pecuniaria. Lo stesso titolare avrà comunque la possibilità di opporsi, entro 30 giorni dalla comunicazione del Fisco, nel caso in cui dovesse considerare non motivata la soppressione d’ufficio della partita IVA;
  • aiuti giovani imprenditori: si prevedono incentivi ai giovani che intendono aprire un’attività imprenditoriale attraverso l’utilizzo del progetto Invitalia, che agevola i giovani sotto i 35 anni e le donne di tutte le età ad aprire nuove attività imprenditoriali con finanziamenti tasso zero;
  • regime di cassa: sarà introdotto il regime di cassa per gli artigiani e i commercianti che operano in contabilità semplificata. In tale maniera, così come avviene per i professionisti, il reddito prodotto ed assoggettato ad imposizione si calcolerà esclusivamente con riferimento a quanto effettivamente incassato;
  • abbassamento aliquote INPS lavoratori autonomi non iscritti ad una cassa professionale: si prevede di abbassare le aliquote versate all’INPS al 25% del reddito (dall’attuale 27%), più circa uno 0,5% in più per le prestazioni assistenziali (ora l’aliquota è dello 0,72% per limitate prestazioni assistenziali). Si prevedono maggiori garanzie in caso di malattia e persino la possibilità di finanziare un fondo per l’acquisto di beni strumentali all’attività. Per chi ha un contratto co.co.pro, invece, è previsto il passaggio alla gestione ordinaria dell’INPS;
  • fattura elettronica: vengono previste numerose semplificazioni per chi opta in maniera integrale per essa (estesa con il “decreto del fare” convertito nella Legge 98/2013 anche alle transazioni tra privati). In particolare l’abolizione dello spesometro, l’esonero dalla comunicazione black list, dalla comunicazione degli acquisti effettuati da operatori di San Marino, dalla compilazione del modello Intrastat, dalla comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing, dall’obbligo di registrare negli appositi registri le fatture emesse e gli acquisti effettuati e dal visto di conformità. Inoltre per gli aderenti si prevedono rimborsi IVA più veloci (entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione) e minori e più brevi controlli, verifiche e accertamenti fiscali. Questi ultimi sono da effettuarsi entro un anno, per i soli contribuenti titolari di partita IVA che garantiranno la tracciabilità dei pagamenti.
Fabrizio Tortelotti