venerdì 30 settembre 2016

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Appendete la bici al muro! E anche molte altre cose... Lift è un gancio speciale che permette di appendere sulla parete quello che non sappiamo dove mettere, rendendolo arredamento

Sono tante le risposte che si possono dare quando ci si chiede perché appendere la propria bicicletta al muro: perché è una maniera elegante di sistemarla all'interno di uno spazio ristretto, per esempio, o perché mostra una cosa importante di noi stessi e lo fa in maniera artistica e interessante o perché ci regala più spazio per sistemare altre cose di conseguenza – tipo il casco o le chiavi. E infatti sono molte le aziende che hanno prodotto ganci: Lift è uno degli ultimi esemplari, in ordine di arrivo.

Si tratta di un oggetto dal design ingegnoso e flessibile, prodotto da Jerry Chang per IPPINKA, un negozio di design online molto particolare, che afferma – in una maniera che può sembrare strana, quasi contro-intuitiva, per dei venditori – di voler aiutare le persone a consumare meno, a scegliere prodotti che gli permetteranno di non comprare troppo – e lo dice, in realtà, per raccontare la propria volontà di vendere prodotti destinati a durare a lungo.
Con Lift, IPPINKA ha inaugurato la sua prima campagna su Kickstarter, un tentativo di progettare un prodotto da zero. Lo vende per soli 45 dollari (circa 41 euro) e lo descrive come più di un porta bici. In effetti, Lift è un gancio per il muro multifunzionale che permette di trasformare lo spazio inutilizzato della parete in un vero e proprio deposito per ogni tipo di cosa: dalla roba di tutti i giorni – borse, ombrelli, cappelli, tappetini yoga – agli oggetti più pesanti – come la bici, per esempio, o una scala o chissà che altro.
Insomma, col suo design pulito ed elegante, Lift riesce ad integrare lo spazio con il nostro stile di vita: molto interessante, no?


30 settembre 2016: la Luna Nera annuncia la fine del mondo Secondo alcune teorie, la Luna Nera che (non) splenderà nel cielo il 30 settembre preannuncia la fine del mondo

Gli scaramantici e gli appassionati delle teorie sulla fine del mondo possono prepararsi: il 30 settembre sarà infatti ‘Luna Nera’, con la parte normalmente illuminata del satellite che finirà nell’ombra della Terra, risultando così praticamente invisibile nel cielo.

Di per sé, si tratta di un fenomeno non certo frequente ma neppure rarissimo, visto che solitamente si ripete ogni 32 mesi. Secondo gli amanti delle teorie sulla fine della terra, però, questa volta potrebbe essere l’ultima, perché la Luna Nera arriva dopo un altro evento particolare, ovvero l’Eclisse Solare con ‘anello di fuoco’ che aveva aperto il mese di settembre.
Secondo teorie escatologiche, in particolar secondo alcune interpretazioni bibliche, l’abbinamento delle due eclissi preannuncerebbe infatti la fine del mondo.
Gli esperti fanno riferimento soprattutto al Vangelo di Matteo, capitolo 24: 29, che preannuncia l’Apocalisse: “Dopo l’afflizione di quei giorni il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno scrollate. Ed allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo”, si legge nel Vangelo.
In pratica “il sole si oscurerà” (l’Eclissi Solare) e “la luna non darà il suo splendore” (la Luna Nera) sarebbero gli indizi dell’approssimarsi della fine del mondo.
Ovviamente, gli scienziati la pensano in un altro modo e in queste ore hanno più che altro dispensato suggerimenti su come poter apprezzare il fenomeno: la Luna Nera sarà visibile soprattutto nell’Emisfero Occidentale sopra il Nord e Sud America, e in gran parte dell’Europa Occidentale.
Il picco dovrebbe raggiungersi poco dopo le due di sabato in Italia, per la precisione alle 02.11. Nel caso non siate troppo convinti, fate i debiti scongiuri…


Arriva dall'America il caffè istantaneo che ha lo stesso effetto del Viagra Si chiama 'Stiff Bull Coffee' ed è un concentrato di erbe naturali in grado di garantire gli stessi effetti del Viagra.

Addio Viagra, ecco lo ‘Stiff Bull Coffee’: in America dilaga la mania per il nuovo caffè d’erbe istantaneo dalle qualità (ed effetti) paragonabili a quelli della celebre pastiglia blu. Secondo le ultime stime sarebbero infatti oltre 200mila uomini al mese a ordinare online questo nuovo prodotto, un infuso che contiene una serie di erbe come guaranà, tongkat ali e radice di maca ed in grado di surrogare il celebre farmaco, rinforzando gli ormoni maschile e stimolando l’erezione.


Anzi, stando a quanto sostiene l’azienda produttrice, lo ‘Still Bull Coffee’ sarebbe addirittura migliore del Viagra, proprio perché naturale, in ogni senso: “E’ come una fontana della giovinezza per il sesso: non solo aiuta l’erezione ma aumenta energia e resistenza per l’attività sessuale – ha spiegato Keith Hanson, presidente dell’azienda produttrice in un’intervista concessa al “Daily Mail” – Con il nostro caffè si ha un’erezione naturale, non come quando non hai veri stimoli e la vuoi ‘su richiesta’ e prendi il Viagra”.
“Questo non vuol dire che il caffé debba essere consumato solo con questo obbiettivo: ad esempio, alcuni dei nostri clienti lo bevono prima di una seduta di palestra, sfruttando le qualità della radice di maca”, ha aggiunto Hanson. Probabile, ma intanto, sulla confezione capeggia come slogan ‘the relationshiop saver’ (il salva relazione’), a dimostrazione di quale sia l’obbiettivo principale di chi l’acquista.
Tutto bene, dunque? Non proprio almeno stando ad alcune riserve sollevate dalla FDA, la Food and Drug Administration. Secondo l’ente governativo statunitense che vigila sui prodotti alimentari e farmaceutici, lo ‘Stiff Bull Coffee’ potrebbe causare infatti problemi di salute. Nello specifico, secondo i test condotti dalla FDA, l’infuso conterrebbe del desmethyl carbodenafil, sostanza simile al sildenafil presente nel Viagra e potenziale causa di un pericoloso abbassamento delbattito cardiaco. Soprattutto, la presenza della sostanza non sarebbe indicata nel ‘bugiardino’ del caffé.
“Questo ingrediente non dichiarato può interagire con i nitrati presenti in alcune medicine e può abbassare la pressione sanguigna fino a livelli pericolosi – si legge in una nota della Food and Drug Administration – Ricordiamo che uomini con diabete, pressione alta, colesterolo o problemi cardiaci spesso assumono sostanze con nitrati”.
La replica dalla Stiff Bull non s’è però fatta attendere: la società statunitense ha infatti fatto sapere che i test della FDA sono stati effettuati su un lotto sbagliato del prodotto, tanto che poi è stato rimpiazzato il fornitore ‘colpevole’ .
“Il cambio di produttore è avvenuto oltre un mese fa e nessun consumatore avrà a che fare con la partita incriminata – recita il comunicato dell’azienda – Stiff Bull Coffee è un’alternativa al Viagra: la nostra attenzione e il nostro obbietitvo è di mantenere le distanze dal farmaco. Finora non abbiamo ricevuto alcuna lamentela dai nostri clienti e nessun effetto collaterale tra quelli associati al Viagra”.
Per gli interessati, il prodotto è acquistabile sul sito ufficiale,stiffbull.com: una confezione costa 10 dollari e da ciascuna si possono ricavare due tazze di infuso. Alla salute! Si spera…


Gli uomini calvi sono più intelligenti. Lo dice la scienza Gli uomini calvi sono più intelligenti e onesti. A dirlo non sono solo le donne, ma anche una ricerca scientifica

Gli uomini calvi sono più intelligenti e a dirlo non è chi, con il passare degli anni, ha perso la propria chioma, ma la scienza. Un recente ricerca scientifica infatti ha dimostrato come la perdita di capelli, che per molti uomini è un vero e proprio incubo, sia legata a fattori positivi che nessuno conosceva.

Lo studio realizzato dallo psicologo Frank Muscarella della Barry University ha dimostrato che gli uomini calvi sono giudicati molto più colti, onesti, influenti e intelligenti. Alcuni studi svolti qualche hanno fa avevano dimostrato che le donne giudicano gli uomini calvi molto più sexy di quelli con i capelli.
Questa nuova ricerca ha svelato anche che alla calvizie vengono associate altre qualità positive come l’intelligenza, l’onestà, l’influenza sociale e la cultura. Lo studio del dottor Muscarella ha coinvolto 201 persone, fra studenti di sesso maschile e femminile. Il gruppo è stato sottoposto alla visione di una serie di immagini e il risultato è stato sorprendente. Le persone calve venivano giudicate sempre positivamente come intelligenti, colte, influenti, attendibili, oneste e disponibili.
Non solo: gli uomini calvi venivano anche giudicati come più accondiscendenti e meno aggressivi. “In generale in natura quando i maschi hanno qualcosa che non hanno le femmine, questo significa che si tratta di una caratteristica che agisce come un segnale” ha spiegato il professore illustrando i risultati del suo studio. L’essere calvo dunque potrebbe essere un segnale nato nel corso dell’evoluzione in grado di indicare uno status sociale elevato.
Non è la prima volta che la scienza rivaluta la posizione degli uomini calvi, che da tempo hanno trovato un posto speciale nel cuore delle donne. Già qualche tempo fa un articolo apparso su AllWomenStalk in cui venivano elogiati gli uomini calvi come migliori e più sexy di quelli con i capelli, aveva fatto il giro del web, incassando l’approvazione di molti e divenendo virale.



Da Gennaio addio mobilità. Come cambia la NASPI nel 2017 Addio all'indennità di mobilità: i dettagli

Come previsto dalla legge Fornero del 2012, a partire dal 1° gennaio 2017 (quando non troveranno più applicazione le norme relative al tale ammortizzatore sociale) l’indennità di mobilità verrà sostituita dalla NASpI. Si concluderà quindi, con il nuovo anno, l’iter procedurale di passaggio al regime della NASpI.


Conseguentemente al superamento della mobilità, i datori non potranno più godere dei benefici anche contributivi legati all’assunzione di lavoratori in mobilità. Si tratta di due ammortizzatori sociali notevolmente differenti tra loro in termini di contribuzione versata dal datore di lavoro, requisiti di accesso, durata, misura e tipologie di agevolazioni.Per quanto concerne gli aspetti legati ai requisiti di accesso, la prestazione di disoccupazione NASpI è rivolta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione a seguito di:
  • licenziamento individuale,
  • licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione di cui all’art. 6 del D. Lgs. n.23 del 2015,
  • dimissioni per giusta causa (individuate dalla giurisprudenza),
  • risoluzione consensuale (esclusivamente se avvenuta secondo la procedura di cui all’art. 7, L. 604/1966).
L’indennità di mobilità è invece rivolta ai lavoratori licenziati a seguito di una procedura di licenziamento collettivo ai sensi degli artt. 4 e 24 della legge n.223 del 1991 da aziende rientranti nel campo di applicazione della disciplina dell’intervento straordinario di integrazione salariale e appartenenti a particolari settori economico-produttivi.
Dal 2017 verranno quindi esclusi dalla mobilità i lavoratori occupati presso un datore di lavoro con più di 15 dipendenti e poi licenziati, iscritti nelle liste a partire dal 1° gennaio 2017.

Sposi: Con l’augurio che la felicità e la serenità di oggi vi accompagni nel lungo cammino della vostra vita.





Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:

Piuttosto vi sia un moto di amore tra le rive delle vostre anime.
Riempitevi a vicenda le coppe, ma non bevete da una coppa sola.
Datevi cibo a vicenda, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e siate giocondi, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di una musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
Poiché solo la mano della Vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

Influenza in arrivo: colpirà 7 milioni di italiani I mali di stagione colpiranno di più rispetto al 2015

Quest'anno l'influenza, il male di stagione più comune, potrebbe essere particolarmente cattiva. Si stimano 7 milioni di italiani a letto. E se si sommano anche le "vittime" delle sindromi parainfluenzali, quest'anno i mali di stagione potrebbero mettere k.o. fino a 17 milioni di persone.

Sono le stime dell'esperto Fabrizio Pregliasco, intervenuto a Milano a un incontro promosso da Assosalute-Associazione nazionale farmaci di automedicazione. L'influenza 2016-2017, ha spiegato all'Adnkronos, farà ammalare circa 2 milioni di persone in più rispetto all'edizione 2015-2016 quando sono stati registrati meno di 5 mln di casi.
"Tutto dipenderà anche dall'andamento del meteo", ha detto Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell'università degli Studi milanese e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi del capoluogo lombardo. "Se questo inverno dovesse essere più lungo e freddo - ha spiegato - sicuramente si avranno molti più pazienti influenzati; se invece sarà un periodo con molti sbalzi termici si ridurrà la quota di vera influenza, ma potrebbero esserci più casi di sintomi simili-influenzali".
Dei 3 virus influenzali attesi per quest'anno, 2 sono 'new entry'. "Secondo le previsioni - ha riferito Pregliasco - a circolare saranno il virus A/California/7/2009", l'H1N1 responsabile della 'pandemia' del 2009, "insieme al virus A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)-nuova variante, e al virus B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria)-nuova variante, tutti presenti nella nuova composizione vaccinale".